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Gli abbonamenti ai quotidiani digitali

di Giacomo Fusina

Il grafico interattivo presenta lo sviluppo temporale della diffusione delle copie dei quotidiani digitali italiani. I dati di base sono rilevati da ADS e vengono pubblicati su base mensile da gennaio 2013. L’analisi che vedi qui sotto si concentra sul confronto tra le vendite cartacee e quelle digitali.

Puoi agire sui dati cliccando sul nome di una testata, su un’area delle colonne o su una linea. Muovendo il cursore in alto a destra selezioni i dati relativi a uno dei mesi della serie storica.

Nei primi sette mesi dell’anno le vendite di abbonamenti alle edizioni digitali dei quotidiani italiani sono cresciute da 213mila a 303mila unità. L’aumento registrato tra Gennaio e Luglio pari al 31% (aumento medio mensile del 5,2%) con significative differenze tra le testate. Le prime tre testate per diffusione digitale incrementano la loro quota stabile, passando dal 65% al 68% del numero complessivo di copie digitali diffuse da tutti i quotidiani. La dinamica di crescita è però significativamente diversa: Il Sole 24Ore ha visto un incremento di 37mila unità negli ultimi sei mesi (+72%), il Corriere della Sera di 21mila unità (+42% da febbraio a luglio 2013) mentre Repubblica ha addirittura perso 281 copie negli ultimi sei mesi (-0,6% a luglio rispetto a febbraio).

La buona notizia è che l’aumento degli abbonamenti digitali compensa almeno in parte la diminuzione delle vendite tradizionali (edicola + abbonamenti). Tra le prime 15 testate più attive nella diffusione digitale si nota una diminuzione di 87mila copie cartacee vendute (da 2.590.000 di febbraio alle 2.504.000 di luglio 2013) mentre si registra un aumento di 71mila unità di copie digitali nello stesso periodo e nello stesso perimetro di testate.

1 responses on "Gli abbonamenti ai quotidiani digitali"

  1. GIOVE rulez 🙂

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