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I cittadini bolognesi e i servizi scolastici

Redditi e dichiarazione Isee, possono essere indicatori di disagio?

Da un’analisi dei dati forniti dal Comune di Bologna (dati 2011) risulta che il quartiere con reddito pro capite (dich. Irpef 2011) più basso è San Donato e quello con reddito pro capite più elevato è Santo Stefano. Il cittadino di San Donato disponeva nel 2011 di 14.172 euro contro i 25.254 del cittadino che abita in Santo Stefano, pari al 78% in più.  Chi ricorre maggiormente alla presentazione della dichiarazione Isee per usufruire dei servizi scolastici?

Da un attenta analisi dei dati la forbice va oltre la diseguaglianza di reddito. Sono infatti il 5,19% gli abitanti di Santo Stefano che presentano la dichiarazione Isee contro il 7,46% di quelli di San Donato ma se si considera il dato sulla base della distribuzione della popolazione si osserva che: in San Donato a fronte di 2689 bambini (0-10 anni), vi sono 2362 Isee pari all’87% del totale. In Santo Stefano pur essendo il numero di bambini di molto superiore – 4353 bambini e 2596 Isee – la percentuale scende di molto ed è pari al 59% .

Questo lo scenario da cui si evince che oltre alle differenze di reddito ci sono in percentuale molti più bambini, nel quartiere San Donato che richiedono accesso agevolato ai servizi scolastici. Se uno dei principali problemi che la P.A. deve affrontare in questa difficile congiuntura è la povertà dei più piccoli, ecco che emerge un disagio maggiore delle famiglie con figli nei quartieri con minor reddito.

1 marzo 2015

2 responses on "I cittadini bolognesi e i servizi scolastici"

  1. Calipso Joe,
    i dati sono quelli ufficiali del comune di Bologna. Li trovi sul sito http://dati.comune.bologna.it
    Sicuramente tutto ciò merita un approfondimento, ma se dici che “non è vero” devi cercare di dare delle argomentazioni alla tua critica, citando fonti o dati coi i quali possiamo riflettere meglio tutti. Magari con il tuo contributo, può venire fuori una lettura migliore del fenomeno, ma non semplicemente dicendo “non è vero”
    Spero che tu possa aggiungere valore questo contenuto!
    Grazie intanto,
    Andrea 🙂

  2. Non è vero quanto si afferma qui, perché i bambini che vanno alle scuole non necessariamente abitano nello stesso quartiere!!

    Ci vogliono dei veri sociologi per valutare questi dati…

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