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L’Africa all’ombra delle rimesse

di Viviana Brun, Eleonora Di Pilato, Giacomo Equizi, Lia Ferrini, Cristina Galasso, Carolina Lucchesini, Irene Mancini, Jessica Mariani, Costanza Turini, Angelica Villa e con la partecipazione di Matteo Chinazzi e Lucia Guarini.

Complessivamente le rimesse dei migranti nel mondo, ovvero le somme di denaro inviate verso il paese di origine da parte di emigranti che risiedono per oltre dodici mesi nel paese di destinazione, ha raggiunto un valore di oltre 400 miliardi di dollari (fonte: World Bank). In termini di valore assoluto, l’India è il paese che riceve di più, mentre gli Stati Uniti sono quelli da cui partono più soldi.

In Italia si è registrata una notevole flessione nell’ultimo anno, con un volume delle rimesse che nel 2013 è tornato a 5,5 miliardi di euro. Se raffrontate al 2012, infatti, le rimesse hanno subito una contrazione del 19,5%, cioè 1,3 miliardi di euro in meno in un anno (fonte: Fondazione Leone Moresca di Mestre). All’inizio del 2013 in Italia risiedevano ufficialmente poco meno di 4,4 milioni di immigrati, un aumento dell’8,2% rispetto al 2012, il 7,4% della popolazione totale residente (fonte: ISTAT).

Il 40% dei cittadini stranieri in Italia non possiede un proprio conto corrente, ma nel 2013 arrivano a 2,5 milioni i conti correnti bancari intestati a cittadini immigrati, a cui si aggiungono 42 mila conti Banco Posta. Di questi, il 15% utilizza quello del partner. Eppure tra coloro che possiedono un conto corrente, solo il 22,6% lo utilizza per il trasferimento di rimesse (fonte: CeSPI).

Di tutti i possibili canali attraverso cui inviare denaro in patria, gli immigrati italiani continuano a preferire i servizi di Money Transfer, che gestiscono il 58,3% delle rimesse complessive a fronte di un costo medio pari al 7,4% della transazione. Seguono i circuiti bancari (banche e poste) con il 24,1% del totale (costo medio del 6,8%) e altre modalità di vario genere, incluse quelle dirette senza intermediari (17,6%, fonte: CeSPI).

Quasi metà delle rimesse dall’Italia raggiungono direttamente i genitori di chi è emigrato, mentre uno euro su sei il partner e uno su dieci i figli. Anche l’uso prevalente che ne viene fatto da chi riceve il denaro è variegato: a un non meglio specificato uso immediato che riguarda il 48% del valore totale delle rimesse dall’Italia, seguono spese mediche (14%), casa (11%) e educazione (10%).

In generale esistono numerosi canali disponibili agli emigrati per inviare denaro o beni in patria, oltre ai ben noti Money Transfer. La tabella che segue ne elenca i principali per tipologia e soggetto intermediario (quando presente).

Considerati gli alti costi che i canali ufficiali possono raggiungere per alcune destinazioni come l’Africa, negli ultimi anni si è assistito a un gran numero di sperimentazioni di metodi alternativi, diretti o indiretti, dietro cui spesso non ci sono istituzioni nazionali o sovranazionali, ma il mondo della cooperazione internazionale e del non profit. La tabella sottostante elenca qualcuno di questi progetti, se vuoi segnalarne qualcun altro scrivi a school@dataninja.it.

Per quanto riguarda l’Africa i primi paesi in termini di rimesse per emigrato all’estero sono Tunisia, Senegal e Marocco, nonostante gli ultimi dati disponibili su rimesse e popolazione emigrata per paese risalgano al 2010 (fonte: World Bank). Nella mappa sottostante si può navigare il continente africano in cui i singoli paesi sono colorati in base al valore medio di rimesse pro capite ricevute, dal giallo (valore basso) al verde (valore alto). Per i paesi non colorati manca una stima attendibile del valore totale delle rimesse oppure il numero di emigrati residenti in altri paesi.


Nota: questo lavoro è frutto dell’hackathon di 8 ore #hackyouraid svoltosi a Pisa il 10 ottobre 2014 in occasione dell’Internet Festival 2014. È da intendersi come esercizio, dati e informazioni presenti possono essere inesatti, imprecisi o non aggiornati. Per qualsiasi informazione, precisazione o suggerimento commenta l’articolo o scrivi a school@dataninja.it.

2 responses on "L'Africa all'ombra delle rimesse"

  1. Carissimi,
    sono la coordinatrice locale del Progetto Greenback 2.0 di Banca Mondiale.
    Ho trovato molto interessato il vostro esercizio/articolo, complimenti!
    Vi invito anche a consultare il sito del nostro progetto https://remittanceprices.worldbank.org/en/project-greenback-20-remittance-champion-cities e, per chi fosse interessato ad avere ulteriori dati e stime di banca mondiale sulle rimesse, i canali e i costi dei servizi di trasferimento, non solo a livello italiano, ma mondiale, il sito Remittance Prices Worldwide: https://remittanceprices.worldbank.org/en
    buon lavoro!
    Viviana

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