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Licenze: puoi usare i dati o no?

Come rilasciare i prodotti del proprio ingegno affinché possano essere riutilizzati liberamente.

Trovare dati utili non basta. Devi poter avere il diritto legale di riutilizzarli secondo i tuoi scopi, altrimenti non puoi farci sostanzialmente nulla. La questione licenze di utilizzo è cruciale se si vuole lavorare sul serio con i dati e in Italia, ma non solo, è quanto mai controversa per tutta una serie di motivi giuridici, ma anche storici, culturali e di preparazione tecnica.

La definizione aperta

Per fortuna però c’è una definizione molto chiara di cosa debba essere un dato per essere davvero open e la si deve alla Open Knowledge Foundation:

Knowledge is open if anyone is free to access, use, modify, and share it – subject, at most, to measures that preserve provenance and openness.

Essendo open anche la definizione di openness, si tratta di un documento in continua evoluzione che si inserisce nell’ambito molto più vasto del diritto d’autore che, al di là del tema particolare dei dati, riguarda la produzione e la condivisione della conoscenza in generale.

Le licenze Creative Commons

Lo standard internazionale di licenza che si è diffuso maggiormente è quello dell’associazione americana Creative Commons che ha anche un gruppo di lavoro in Italia, CC Italy, gestito dal centro Nexa del Politecnico di Torino. Le modalità di rilascio delle opere sono sei (+1) e prevedono varie modalità di condivisione dei propri contenuti in tema di diritto d’autore. Conoscere il contenuto e il significato delle CC è importante, sia che tu sia un produttore di dati, oppure un utilizzatore finale.

Importante: il fatto che un’opera sia rilasciata sotto licenza Creative Commons non implica necessariamente che sia open, quindi in accordo con la Open Definition vista prima. Un’occhiata al blog ufficiale di CC chiarisce ogni dubbio.

Le licenze sono riepilogate in una pagina dedicata del sito ufficiale che offre anche un servizio di scelta guidata della licenza in base alle risposte a varie domande chiave. Eccole intanto riassunte rapidamente qui, in ordine di apertura crescente, dalla più chiusa alla più aperta.

Licenza Cosa prevede Tipo Link
CC-BY-NC-ND Cita la fonte, non usare per usi commerciali e opere derivate Closed Leggi di più
CC-BY-NC-SA Cita la fonte, non usare per usi commerciali, condividi allo stesso modo Closed Leggi di più
CC-BY-NC Cita la fonte, non usare per scopi commerciali Closed Leggi di più
CC-BY-ND Cita la fonte, non usare per opere derivate Closed Leggi di più
CC-BY-SA Cita la fonte, condividi allo stesso modo Open Leggi di più
CC-BY Cita la fonte Open Leggi di più
CC-Zero Tutti gli usi permessi senza limitazioni Open Leggi di più

L’ultima è la settima (o la zero, appunto) e riguarda le opere di pubblico dominio: l’autore rinuncia in toto al diritto d’autore, la sua opera non è più sua, ma è di chiunque. Tutte le altre hanno le lettere BY in comune, per cui devi sempre citare la fonte. Sempre citare la fonte. La fonte va sempre citata. Creative Commons o no, cita sempre la fonte.

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