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Casi d’uso: come le PA utilizzano i dati per comunicare e perché

Le Pubbliche Amministrazioni sono una fonte inesauribile di dati. Economici, finanziari, demografici, statistici…insomma ce n’è per tutti i gusti. Dei dati della Pa ne avevamo già scritto qui, se ti interessa. Comunicarli in modo nuovo ed efficace può aiutare la Pa a raggiungere diversi target: i cittadini ed i giornalisti. Qui ti proponiamo alcuni interessanti casi d’uso di diversi livelli di amministrazione che potrebbero fare al caso tuo.

Dati.gov.it

È il catalogo dei dati aperti della Pubblica Amministrazione. Oltre 10mila dataset e 3 focus. Di questi, in particolare, è interessante Data for All (Dati aperti per tutti)​, una sezione dedicata a tre progetti di rilievo nel panorama della PA Italiana: Open Data Expo 2015, Soldi Pubblici e Italia Sicura. I Focus sono degli approfondimenti tematici che integrano le funzionalità del portale offrendo un accesso alternativo ai dataset:

  • Data for All​ – In un unico spazio virtuale l’accesso ai principali progetti avviati dal Governo italiano: Open Data Expo 2015, Soldi Pubblici e Italia Sicura. Data for All offre strumenti di visualizzazione e percorsi per rendere il patrimonio informativo della PA accessibile e riusabile anche ai non addetti ai lavori, raccogliendo in un unico spazio i dati aperti di alcuni progetti avviati dal Governo italiano.
  • Occupazione e Lavoro​ – Un spazio di approfondimento sulle dinamiche e le evoluzione del mercato professionale nazionale, sulla retribuzione dei lavoratori, sulla collocazione geografica degli occupati e sulla formazione professionale.
  • Dati Geografici​ – Un punto di acceso unificato per la raccolta e la diffusione dei i dati geografici.

OpenCoesione

È il portale sull’attuazione dei progetti finanziati dalle politiche di coesione in Italia. Una delle sezioni del portale è Partecipazione e riuso, dove vengono segnalate alcune alcune iniziative di partecipazione civica e progetti indipendenti a cui Opencoesione collabora. Sono navigabili dati su risorse assegnate e spese, localizzazioni, ambiti tematici, soggetti programmatori e attuatori, tempi di realizzazione e pagamenti dei singoli progetti. Inoltre, i dati sono illustrati da mappe ed infografiche.  OpenCoesione è la più grande mappa sulle politiche di coesione in Italia e con la pubblicazione dei dati intende promuovere l’efficacia degli interventi.

Regione Emilia-Romagna

La Regione ha lavorato sulla trasparenza dei dati di bilancio con una sezione ad hoc che si chiama Visual data. Qui è possibile navigare le diverse voci di bilancio. In questo modo si può spiegare in modo semplice (treemap e rete) ai cittadini come vengono spesi i soldi, quali sono le entrate e la rete degli enti controllati.

Comune di Bologna

Nell’ambito dell’Agenda Digitale il Comune di Bologna ha realizzato un portale open data per aumentare la trasparenza, l’innovazione e l’efficienza dell’amministrazione pubblica. Tra i casi di riuso dei dati disponibili è interessante Open Welfare, una mappa della rete dei servizi di welfare erogati – in ogni quartiere cittadino – per target d’utenza, fascia d’età, tipologia del bisogno, genere e nazionalità. Come per il caso della Regione Emilia-Romagna, anche questo del Comune di Bologna utilizza i propri dati per focus specifici, quindi per temi più sentiti dai cittadini utilizzando mappe ed infografiche.

Regione Lazio

Il portale OpenData della Regione Lazio ospita due approfondimenti Openprogetti e Openspesa dedicati rispettivamente a opere pubbliche e spese (un terzo sulla sanità sta per essere realizzato). Entrambi utilizzano infografiche per visualizzare i dati di due temi molto sentiti dai cittadini. Nel primo caso, ad esempio, è possibile vedere a che punto sono i lavori delle opere pubbliche cofinanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nel Lazio nel periodo 2007-2013 ed anche conoscere quali interventi sono in corso di realizzazione e quali imprese lavorano ad essi nel comune di residenza. In questo caso il vantaggio, sia per la Pa che per il cittadino, è poter accedere in maniera semplice e facilmente comprensibile ai dati di due argomenti molto tecnici.

Regione Lombardia

Sul portale OpenData della Regione Lombardia è possibile scegliere di navigare alcuni dataset pubblicati per “grafico” o per “mappe”, aiutando così il cittadino ad orientarsi e a scegliere la visualizzazione. Come in questo esempio relativo alle mappe disponibili o a questo che riguarda i grafici. In questo modo l’Amministrazione vuole guidare l’utente nella navigazione (solo oltre 1200 i dataset pubblicati!).

Comune di Matera

Questo di Matera, invece, è un esempio di come talvolta possono essere visualizzati dati pubblici. In particolare, questa è una app realizzata per segnalare casi di degrado urbano per rifiuti abbandonati. Si tratta di un esempio di quali possono essere le applicazioni sviluppate con i dataset, ma è anche uno spunto su cosa si potrebbe fare con i dataset.

Regione Friuli Venezia Giulia

Come per il portale OpenData della Regione Lombardia, anche il Friuli Venezia Giulia permette agli utenti di navigare i dataset pubblicati per “grafico” o per “mappa”. Si tratta di un altro esempio di come la Pubblica Amministrazione voglia guidare il cittadino nella visualizzazione dei dati.

Regione Piemonte

Questo è un caso di come il dato della PA venga riusato dalla comunità. La Regione Piemonte pubblica nel catalogo dati la Carta Tecnica Regionale in formato open ed un gruppo di escursionisti la elabora in maniera innovativa, sempre nel rispetto dei termini di licenza regionale. Si chiama Bugianen e copre le zone di Monregalese, Cuneese e Monviso. Altre aree, siamo certi, seguiranno a breve. Si tratta, quindi, di una nuova applicazione della Carta Tecnica Regionale come base geografica per escursioni a piedi e in mountain bike.

Open Data Trentino

La mobilità è uno dei temi che più interessano i cittadini. Queste sono due applicazioni che utilizzano dati pubblici, quelli del catalogo Open Data Trentino, e riguardano il bike sharing ed i mezzi pubblici.

Trentino Bike Sharing è una ‘beta application’ per mostrare, infatti, i dati dei servizi opendata del Trentino relativi al bike sharing e mostra in tempo reale informazioni sulla disponibilità del servizio (oltre 31 stazioni a disposizione dislocate fra Trento, Rovereto e Pergine Valsugana).

I dati concessi da ‘PAT – Servizio Trasporti Pubblici’ appartengono alla banca dati “Elenco disponibilità stazioni e-Motion” (http://www.provincia.tn.it/bikesharing).

Invece, Viagga Trento è un’applicazione dedicata alla mobilità urbana sostenibile e permette di pianificare i viaggi a piedi o in auto, con i mezzi pubblici e le biciclette messe a disposizione dal Comune; monitorare le tratte che si percorrono abitualmente e ricevere le notifiche di eventuali ritardi o problemi; consultare in tempo reale gli orari di treni, autobus, e funivie; verificare in tempo reale le disponibilità dei parcheggi cittadini. Inoltre, è possibile contribuire all’aggiornamento delle informazioni segnalando problemi e ritardi sulle corse di autobus e treni.

Comune di Lecce

Il comune pugliese ha realizzato opendataleccebot, un sistema automatico di dialogo tra cittadini e Pubblica Amministrazione, usando la piattaforma gratuita Telegram. Questo è un esempio di come l’Amministrazione riutilizza i propri dati. Sempre a Lecce, ma è una modalità ormai abbastanza diffusa, è stato realizzato un Open Data Contest che ha chiamato raccolta i cittadini invitandoli ad usare e a riutilizzare i dati pubblici. Mappa informaLE è il progetto vincitore ed è uno strumento di analisi territoriale aperto a tutti. Si tratta di una mappa interattiva che rende possibile la visualizzazione di variabili e la possibilità di scegliere le aree più vicine agli interessi dell’utente.

Opencantieri

Ancora un esempio di visualizzazione dei dati da parte di una PA centrale. Lo scorso 23 novembre è stato rilasciato Opencantieri a cura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Sul portale è possibile visualizzare tramite mappa o infografica a punto è la realizzazione di un’opera pubblica, per quanto è stata finanziata, quanto sta effettivamente costando, se e perché ritarda, quanti giorni di lavoro reali vi sono stati dedicati. I dati sono quelli disponibili nella versione beta del portale http://dati.mit.gov.it, contenitore dei cataloghi di dati relativi a infrastrutture e trasporti. La piattaforma, basata su sistemi open source, consente di esplorare i cataloghi di dati, effettuare grafici, visualizzare su mappa le informazioni georeferenziate.

Albo POP

È un progetto, nato come esperimento, di Andrea Borruso per rendere più “popolari” gli albi pretori dei comuni. L’idea nasce dal fatto che gli albi non forniscono quasi mai strumenti che consentano ai cittadini di essere avvisati in modo automatico per ogni nuova pubblicazione. Nasce così il progetto di Albo POP, per verificare se e come fosse possibile (in modo semplice e replicabile) rendere tutto più “popolare“. Al momento sono tre le modalità:

  • un account Twitter, su cui verrà pubblicato un tweet per ogni nuova pubblicazione in Albo;
  • un feed RSS, su cui verrà pubblicato un nuovo elemento per ogni nuova pubblicazione in Albo;
  • un canale di Telegram, su cui verrà pubblicato un nuovo messaggio per ogni nuova pubblicazione in Albo.
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